L’utilizzo di materiali come terra, paglia, legno e bambù nell’edilizia, è spesso visto con scetticismo nella cultura occidentale, dove è consuetudine edificare con il cemento armato. Bisogna, invece, ricordare che circa 5 miliardi di persone nel mondo vivono in abitazioni costruite con materiali naturali, guadagnando in termini di comfort, salute e benessere. La scelta di costruire con il cemento è fondata più sulla praticità del materiale che sulla qualità. Spesso, infatti, si riscontrano problemi di umidità e l’insorgere di muffe, e i prodotti antimuffa servono solo a nascondere il problema, ma non a risolverlo. Inoltre, l’industria del cemento produce circa il 51% dei gas dannosi per lo strato di ozono.

Le origini delle case in paglia

Le prime case di paglia risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando fu inventata la macchina imballatrice, e sono state realizzate da un gruppo di pionieri americani, che si erano stanziati in una zona del Nebraska povera di legno e pietrame. In Europa, la casa in paglia più antica è datata 1912 e si trova in Francia. Intorno al 1970 le tecniche di costruzione vennero affinate ed adeguate alle esigenze moderne. Infine, nel 1990 l’architetto Barbara Jones importò questi metodi in Inghilterra, apportando modifiche che tenessero conto della differente situazione climatica del sito. In Italia il primo edificio realizzato con questa tecnica si trova a Pramaggiore, Venezia, ed è stato realizzato in autocostruzione sotto la guida della stessa Jones, Bee Rowan e dell’italiano Stefano Soldati.

La tenica costruttiva e le rifiniture

Negli Stati Uniti la struttura portante era realizzata con tondini d’acciaio per mantenere le balle di paglia allineate, la rete elettrosaldata per tenere l’intonaco cementizio e le fondazioni in cemento armato. Barbara Jones sostituì l’acciaio strutturale col legno e il cemento con la calce, utilizzando esclusivamente intonaci a calce e in terra cruda. Questo aumentava la traspirabilità delle pareti e risolveva il problema dell’insorgere di muffe nelle zone più umide della casa, come bagno e cucina. Gli impianti possono essere installati come in una casa convenzionale. È possibile applicare piastrelle alle pareti, utilizzando argilla al posto della colla, e anche inserire strutture come mensole, chiodi o tasselli, scegliendo tecniche differenti a seconda del peso delle strutture stesse.

Le qualità della paglia

La paglia è un materiale ecosostenibile. Si forma grazie alla fotosintesi dei cereali (grano, orzo, riso, ecc.), che, essendo alla base dell’alimentazione umana, vengono coltivati in tutto il mondo in maniera continuativa. Per questo motivo è un materiale facilissimo da reperire e che si rinnova continuamente. Inoltre, contrariamente a quanto si possa pensare, è un materiale a basso rischio incendio: test dimostrano che un muro in balle di paglia può resistere alla temperatura di 1010° C per un periodo di tre ore, tempo sufficiente allo sgombero dei locali e allo spegnimento delle fiamme.

La paglia è, inoltre, un ottimo isolante. Un tipico muro in paglia da 45 cm, intonacato, ha una trasmittanza (che si indica con U) pari a circa 0,08 W/m2K (watt di energia che vengono dispersi attraverso un metro quadro di superficie per una differenza di temperatura di un Kelvin), e questo consente un notevole risparmio sul combustibile necessario al riscaldamento.

È fonoassorbente: viene, infatti, utilizzata come barriera acustica nelle autostrade e negli aeroporti e per realizzare studi di registrazione.

È un materiale traspirante. Abbinato a intonaci naturali, assicura un ricambio d’aria costante all’interno dell’edificio, evitando così il formarsi di muffe. A differenza del fieno, che è erba verde tagliata e messa ad essiccare, la paglia non causa allergie, né la febbre da fieno.

Non esistono parassiti per la paglia e una volta intonacata diventa inaccessibile anche ai topi, che, pur non mangiandola, spesso vi trovano riparo.

Per finire, dal punto di vista statico è dimostrato che la paglia può sostenere più di 15 tonnellate al metro quadro, e dal punto di vista antisismico test di laboratorio mostrano gli effetti pressoché nulli di un terremoto di magnitudo 6,7 e la resistenza dei muri anche a sollecitazioni di doppia intensità.

Tempi e costi di realizzazione

La struttura grezza di una casa in paglia può essere completata in meno di due settimane. La messa in opere delle balle è molto veloce: in poche ore possono essere erette tutte le pareti. Se l’edificio è ben progettato, può durare per secoli. Basta assicurarsi che sia ben protetto con dei buoni intonaci. Essendo considerato un materiale di scarto, la paglia ha costi molto bassi: il prezzo di una balla varia dai 2,5 ai 3,5 euro. Considerando una casa di 150 m2, per la quale occorrono 400 balle, si arriva a un costo totale di circa 1000–1400 euro. Per la costruzione si può risparmiare organizzando corsi e campi di lavoro e facendo il più possibile autocostruzione, ovviamente sotto la guida di un tecnico specializzato nel settore.