Tratto da LIGNIUS.

Photo Credit e Video Credit CNR – IVALSA.

Record mondiale: una casa prefabbricata a telaio in legno resiste totalmente indenne a sette delle più devastanti scosse della storia in breve successione.

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo: le caratteristiche geologiche, la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il nostro territorio e l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, hanno determinato nel corso della storia un impatto sociale ed economico rilevante.

I recenti terremoti dell’Aquila nel 2009 e dell’Emilia nel 2012 hanno dimostrato, drammaticamente, quanto alto sia il rischio di un evento sismico nel nostro Paese. In entrambi i casi, nella fase di ricostruzione, che ha puntato a restituire in brevissimo tempo strutture civili, case e scuole per le popolazioni colpite, il legno ha giocato un ruolo di primaria importanza.

La velocità di esecuzione dei progetti e la sicurezza antisismica, abbinata ad una qualità costruttiva sempre più elevata, hanno messo i pregi di questo sistema costruttivo sotto gli occhi di tutta l’Italia, aiutando a capire le caratteristiche uniche di questa tecnologia e a sfatare molti preconcetti preesistenti, soprattutto se pensiamo che fino a metà degli anni sessanta era addirittura vietato (solo in Italia) erigere case in legno nelle zone sismiche.

Un vero e proprio controsenso, se andiamo ad analizzare le caratteristiche di questo materiale. Il legno, materiale storico utilizzato da secoli in architettura, rappresenta la risposta ideale al bisogno di realizzare strutture pubbliche e private in zone ad elevato rischio sismico, poiché per peso specifico risulta essere molto più leggero del calcestruzzo e, quindi, risponde meglio alle violente forze di un terremoto. Inoltre, il legno è molto più duttile rispetto al cemento, e, di conseguenza, è in grado di dissipare in modo più efficace le sollecitazioni derivanti dalle scosse sismiche.

Ma il legno da solo non è sufficiente a far sì che una costruzione sia ritenuta antisismica: la reale sicurezza sismica deve essere certificata attraverso test di laboratorio e prove effettuate con strumenti idonei.

Ad esempio, è stato dimostrato come sia fondamentale l’impiego di particolari connessioni e giunzioni fra le pareti e tra gli elementi costruttivi per determinare una risposta perfetta alle forze sismiche. Alcune aziende nell’ultimo anno hanno anche effettuato nei maggiori centri di ricerca sismica europei e mondiali test dal vero su proprie strutture, realizzate in scala reale, direttamente su piastre vibranti, che sono in grado di riprodurre fedelmente le accelerazioni di ogni terremoto.

Tutti i test effettuati hanno dato risultati positivi sorprendenti, visto che le strutture hanno sopportato terremoti di intensità elevate e di grado distruttivo molto più forti rispetto a tutti gli eventi accaduti nel nostro Paese, stabilendo anche il record su un edificio di 4 piani, il più alto testato in Europa.

Di seguito, un video del test sismico realizzato da CNR – IVALSA su un edificio a 7 piani.