Tratto da Arredo Casa LAB.

Sia nel mondo dell’arredamento che in quello dell’abbigliamento si parla spesso di pelle. A dirla tutta, il materiale ricavato dalla pelle animale e che attraverso un processo di conciatura viene resa imputrescibile, in realtà, si chiamerebbe cuoio. Questa, però, è una semplice discrepanza tra termine tecnico e gergo comune: insomma, nulla di grave. Se parliamo, invece, di ecopelle e similpelle, il discorso cambia e – purtroppo – sorgono gli equivoci.

Nel parlare comune, termini come ecopelle e similpelle (o finta pelle, pelle sintetica) sono usati come sinonimi. Purtroppo, si tratta di un grave errore. Difficilmente si tratta di uno sbaglio fatto con consapevolezza e con la precisa intenzione di vendere al cliente una cosa per un’altra; però, a nostro parere è bene essere informati per evitare spiacevoli sorprese.

Facciamo, quindi, un po’ di chiarezza tra questi materiali, usati anche come materiali di rivestimento di divani, poltrone e sedute.

La “vera pelle”

Innanzitutto, una piccola precisazione: come detto prima, da un punto di vista squisitamente tecnico, la pelle conciata prende il nome di cuoio, a prescindere dai prodotti chimici utilizzati o dalla sua destinazione d’uso. In Italia, però, si usa chiamare cuoio solamente quello spesso e rigido, come quello utilizzato per le suole delle scarpe, mentre viene chiamata pelle la versione più simile ad un tessuto, sottile e morbida, destinata a capi di abbigliamento e rivestimenti per l’arredo.

Nomenclatura a parte, la pelle è un materiale estremamente resistente e presenta caratteristiche igieniche molto elevate. In primis, favorisce la traspirazione, scongiurando lo sviluppo di funghi, muffe e di tutti quei microrganismi che proliferano negli ambienti umidi. In più, grazie alla sua struttura, vanta proprietà termoisolanti ed è anche un buon conduttore elettrico. A queste proprietà si aggiungono, poi, fattori più “frivoli”, ma non per questo meno importanti: il cuoio, infatti, è bello a vedersi e piacevole da toccare.

Essendo un materiale pregiato, ovviamente, ha un costo piuttosto elevato. Per questo motivo, si è cercato, e si sta tuttora cercando, di sintetizzare un materiale alternativo che possieda le stesse caratteristiche della “vera pelle”. Finora, i risultati non sono stati soddisfacenti, quantomeno in relazione alle caratteristiche funzionali; a livello di mera imitazione estetica, invece, i materiali sintetizzati sono così convincenti da aver richiesto una normativa specifica a difesa del consumatore, che definisce quali materiali possono essere definiti “cuoio” e quali no.

A questo punto, si potrebbe pensare che i materiali sintetici di cui sopra siano l’ecopelle e la similpelle di cui parlavamo prima. Sbagliato! O meglio, giusto a metà.

L’ecopelle

L’ecopelle è spesso intesa come pelle ecofriendly di origine industriale e il suo nome è usato come sinonimo di similpelle. Chi ha preferito questo materiale per tutelare gli animali non sarà felice di sapere che l’ecopelle, in realtà, è pelle di origine animale conciata con metodi a basso impatto ambientale secondo la norma UNI11427.2011.

In buona sostanza, l’ecologicità del prodotto riguarda gli agenti utilizzati durante il prodotto conciario e di smaltimento, rigorosamente a basso impatto ambientale. La pelle animale trattata in questo modo risulta ancora più pregiata e, per questo, più costosa.

L’ecopelle si caratterizza per il colore non uniforme, per le imperfezioni e i segni naturali, per la sua estrema morbidezza e per la sua lunga durata. Presenta, ovviamente, anche dei lati negativi: il primo è il costo più elevato rispetto alla normale “vera pelle”; il secondo, corollario del primo, è la sua scarsa reperibilità, dato che non tutte le concerie la producono e non tutti i rivenditori “possono permettersela”; il terzo è che richiede una manutenzione costante affinché il suo aspetto rimanga inalterato nel tempo; l’ultimo è che, se esposta alla luce del sole, tende a modificare il suo colore.

La similpelle

La similpelle, o finta pelle, è l’unico prodotto che non ha nulla di origine animale.  Si tratta di un prodotto industriale composto da una tela di cotone o di fibra sintetica sulla quale viene “spalmato” un film di materiale plastico (generalmente, il poliuretano, indicato sulle etichette come PU); sul film vengono poi impresse – tramite un’apposita pressa – le rugosità tipiche delle diverse pelli, in modo da imitare alla perfezione le caratteristiche della pelle vera.

Tra i vantaggi della similpelle vanno citati l’enorme convenienza del prezzo rispetto alla pelle e all’ecopelle, la facilità di pulizia e manutenzione, l’idrorepellenza e la resistenza a luce e calore. La finta pelle presenta, tuttavia, anche degli svantaggi: in primo luogo, è un tessuto non traspirante, in quanto uno degli strati – quello superiore – è, di fatto, una resina plastica; in secondo luogo, manca di morbidezza al tatto; terzo, ma non per importanza, è il fatto che con l’usura il film di rivestimento tende a sfaldarsi e a lasciare intravedere il tessuto sottostante.

Quest’ultimo aspetto potrebbe essere meno determinante nel caso dei capi d’abbigliamento, che siamo soliti variare quotidianamente e sostituire in base alle mode; nel caso degli elementi di arredo, che, solitamente, ci aspettiamo di cambiare dopo diversi anni di utilizzo, va, invece, tenuto in considerazione. Al momento di acquistare un divano, una poltrona o delle sedute in similpelle, è giusto farlo con la consapevolezza che, a fronte del risparmio immediato, dovremo poi sostenere una spesa per sostituire il rivestimento o direttamente comprare un nuovo prodotto.

Come distinguere pelle, ecopelle e similpelle?

Cercando in rete troverete moltissimi articoli che promettono consigli semplici ed efficaci per distinguere la vera pelle (classica o ecopelle) da quella finta. Leggendoli, tuttavia, vi renderete conto che alcuni di essi non sono assolutamente praticabili. In quale negozio l’addetto alla vendita vi permetterà di accostare una fiamma al rivestimento, per scoprire se “friggerà” e inizierà a produrre odore di plastica bruciata? O ancora: quanto trovate sensato attendere anni per vedere il tessuto sfaldarsi, per concludere che, forse, effettivamente, non avete acquistato un prodotto in vera pelle?

La verità è che, con il continuo miglioramento delle tecniche di emulazione del pellame, distinguere con un’occhiata il sintetico dal naturale è sempre più difficile. Vorremmo, però, tranquillizzarvi: i venditori “truffaldini” che provano a spacciare un rivestimento sintetico per uno in vera pelle animale sono più unici che rari.

Considerando che non sempre è possibile controllare il lato interno del rivestimento (che, nella maggior parte dei casi, nella similpelle non viene riprodotto ed è sostituito da un tessuto a retina), ciò che determina con sicurezza il tipo di tessuto che state valutando è l’etichetta. Affidatevi a quella per essere sicuri di stare acquistando esattamente ciò che desiderate, sia esso un prodotto in materiale sintetico o naturale.

Riassumendo…

  • la vera pelle è pelle animale conciata con prodotti di natura chimica, utilizzati per interrompere la naturale decomposizione del materiale organico e renderla così adatta all’uso; è un materiale costoso, in ragione delle sue proprietà e della sua durata;
  • con il termine ecopelle si indicano le pelli animali conciate con tecniche naturali a basso impatto ambientale, che tutelano la natura e la salute di artigiano e consumatore; è un materiale più costoso del precedente;
  • la similpelle è un materiale resinoso e plastico, esteticamente simile alla pelle ma con differenti proprietà; il prezzo è più contenuto, poiché è anche rapportato anche alla sua durata.

Per quanto riguarda l’arredamento

Per l’arredo casa, che è l’argomento che ci tocca più da vicino, è bene fare alcune precisazioni.

Avrete certamente sentito parlare di elementi di arredo in ecopelle: ecco l’equivoco di cui parlavamo all’inizio. Si tratta di un’imprecisione dettata dal gergo comune, che è solito dare al prefisso “eco” un significato più vicino al “rispettoso degli animali e della natura” che a “rispettoso dell’ambiente”.

L’ecopelle è un materiale decisamente poco utilizzato nel settore dell’arredamento proprio in ragione del suo costo elevato. Per questo motivo, divani, poltrone e sedute, in realtà, si vestono di vera pelle o similpelle.

Quanto detto all’inizio vale anche se declinato per l’arredo casa. Se il budget è limitato ma non si vuole rinunciare all’”effetto pelle”, la similpelle è un’ottima soluzione, ma non garantisce elevata resistenza. Se, invece, siete alla ricerca di un elemento di arredo che punti all’eternità, non si scappa: la vera pelle è la scelta giusta.

Un’interessante alternativa presente in alcuni cataloghi è il rivestimento “misto”, composto da una percentuale in vera pelle e per il resto da materiali sintetici, che rappresenta la migliore scelta dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo.