Fumata bianca per la nuova etichetta energetica. Dopo l’intesa raggiunta con il Consiglio europeo, l’aula dell’Europarlamento ha sigillato stamane l’ultimo passaggio normativo della legge, con 535 voti a favore e 46 voti contrari. Il provvedimento ora entrerà direttamente in vigore in tutti gli Stati membri, senza dover essere recepito dalle legislazioni nazionali. Ne dà l’annuncio lo stesso relatore, il deputato europeo Dario Tamburrano (M5S, Movimento 5 Stelle): “Le etichette relative all’efficienza energetica delle apparecchiature che consumano energia esistono ormai da vent’anni […]. La revisione produrrà risparmi aggiuntivi pari a 17 Mtep 1, che rappresentano il consumo annuale complessivo dei tre Paesi baltici: Estonia, Lituania e Lettonia”.

Come funzionerà la nuova etichetta energetica

Il sistema tornerà alla vecchia scala di classi dell’efficienza, da A a G, abbandonando, dunque, tutti i plus (A+, A++, A+++) proliferati negli ultimi cinque anni. L’operazione, tuttavia, non avverrà per tutti i prodotti contemporaneamente, ma seguirà tre tempistiche (o corsie) differenti:

  1. Corsia rapida, che comprende lavatrici, lavastoviglie, televisori, aspirapolvere, frigoriferi e lampadine: i “più” spariranno entro 15 mesi dall’entrata in vigore del regolamento, attraverso l’adozione di un atto delegato da parte della Commissione, facendo in modo che le etichette con la nuova scala riadattata compaiano nei negozi entro la fine del 2019;

  2. Corsia lenta per caldaie eboiler. La revisione procederà con più calma. L’atto delegato dovrà essere adottato entro un minimo di 9 e un massimo di 13 anni dall’entrata in vigore del regolamento;

  3. Corsia di mezzo (o regola generale) per tutti gli altri prodotti. L’atto delegato dovrà essere adottato entro 6 anni dall’entrata in vigore, e le etichette con la nuova scala compariranno nei negozi entro il 2025.

Per tenere il passo con il miglioramento dell’efficienza energetica, la scala subirà ulteriori ridimensionamenti, che scatteranno quando il 30% dei prodotti venduti sul mercato dell’Unione Europea (UE) rientreranno nella classe A, o, in alternativa, quando il 50% riempirà le classi A e B La nuova etichetta energetica prevede anche la possibilità di includere alcune informazioni supplementari in termini di consumo energetico assoluto o di altre risorse, tra cui un simbolo che indichi se il prodotto è “ENERGY SMART”, ossia in grado di modificare o ottimizzare automaticamente le proprie modalità di consumo in funzione dei costi energetici o dei picchi di offerta della rete.

Verso una smart label, la nuova etichetta energetica è 2.0

Inoltre, il sistema di etichettatura andrà a braccetto con un database online dei prodotti, contenente informazioni aggiuntive. Accanto al formato cartaceo, sarà, pertanto, presente una versione digitale accessibile tramite un QR Code (Quick Response Code) o un link, direttamente attraverso il telefonino, e rifornita di puntuali schede prodotto scaricabili online.

“Diventerà così possibile nell’UE lo sviluppo di applicazioni per smartphone analoghe a quelle già in uso, ad esempio, in Australia, che consentono agli acquirenti di fare confronti immediati fra i diversi modelli e di scegliere quello che offre il maggiore risparmio rispetto alle abitudini personali di impiego”, riassume Tamburrano.