L’ecoturismo (o turismo ecosostenibile) è, secondo la definizione dell’architetto messicano Hector Ceballos-Lascurain, che ne ha coniato il termine, un viaggio alla riscoperta di quelle aree naturali che abbiano ancora un sapore di incontaminato, con l’obiettivo di apprezzare, studiare e sostenere tutti gli aspetti del territorio, anche i più intimi, da quelli culturali a quelli naturali. Soprattutto in Europa è sempre più insistente la domanda di un turismo che sia responsabile e che potremmo definire pulito, che sia da input per la valorizzazione delle tradizioni, delle culture, usi e costumi dei territori locali. Mentre il mondo s’interroga sullo sfruttamento delle risorse degli ultimi anni e si orienta verso nuove fonti rinnovabili, anche il turismo si allontana dall’idea della “massa” e fa i conti con l’ambiente. In definitiva, il turismo sostenibile è un tipo di turismo inteso non come “sfruttamento” a sé stante, ma come una filosofia che sia improntata al rispetto e alla rigenerazione di quelle stesse fonti da cui traiamo beneficio e ispirazione.

Uno degli esempi più importanti è Le Citizen, una moderna struttura ricettiva che si trova sul canale Saint Martin che sostiene la qualità degli alberghi e garantisce ai turisti un’etichetta ecologica denominata Ecolabel che certifica un basso profilo di impatto ambientale. Una struttura ricettiva che si definisca sostenibile è una struttura che si integra perfettamente con il territorio capace di offrire una sua unicità nella scoperta di quelle che sono le risorse locali, sia dal punto di vista dell’architettura, sia in termini paesaggistici ed enogastronomici. Ogni struttura ricettiva sostenibile di qualità deve rispettare la legge delle 3E, e garantire un’adeguata componente economica, etica e ambientale.

LE STRUTTURE ECOSOSTENIBILI

Le Citizen è il classico esempio di una struttura ecosostenibile. Un albergo ristrutturato nel 2010, la cui filosofia su un turismo sano e moderno trova una perfetta armonia con un ampio uso del legno, sempre in primo piano negli arredamenti. I consumi elettrici sono ridotti, poiché dispone di un doppio affaccio per ogni stanza (il che permette di ottimizzare l’illuminazione), e il riscaldamento è prodotto da una pompa di calore reversibile che consente un economia di energia elettrica molto importante. Attraverso un sistema a tempo per le docce e i rubinetti, i consumi idrici sono molto ridotti. Inoltre, viene effettuata una rigorosa raccolta differenziata, e si privilegia il “consumismo” dei prodotti tipici, o, comunque, provenienti dell’agricoltura biologica.

Tra gli esempi di strutture sostenibili rientra anche l’Hotel Post Bezau in Austria, ubicato all’interno di una foresta mediterranea dove troviamo querce e pini. È un antico casale risalente al XV secolo, e all’interno della struttura un depuratore recupera le acque reflue, mentre un sistema di rifiuti utilizza i componenti organici per le coltivazioni. Naturalmente, quasi tutti i prodotti serviti agli ospiti sono di produzione locale o provenienti dai terreni adiacenti.

Il nostro paese è al primo posto nella classifica europea come presenza di strutture ricettive con la filosofia dell’ecosostenibili, secondo dati dello IULM di Milano. L’Italia possiede il 47% delle certificazioni Ecolabel che si trovano nel nuovo continente, e vanta il miglior patrimonio artistico, paesaggistico e architettonico di tutto il mondo. Da qui, naturalmente, lo sviluppo dei numerosi alberghi o agriturismi che riescono a integrarsi perfettamente con le risorse paesaggistiche, che sono il nostro orgoglio nazionale. Nel Parco Naturale della Maremma toscana abbiamo uno degli esempi più eccellenti: l’agriturismo Il Duchesco. La struttura sposa in pieno tutti i principi della sostenibilità, dal ridurre del 50% gli sprechi dell’acqua e dell’energia elettrica, all’ottimizzazione delle risorse naturali. L’agriturismo nel 2004 ha ricevuto la certificazione Ecolabel, e dal 2003 è diventato ufficialmente un Esercizio Consigliato dal Parco della Maremma. La struttura ha vinto il “Premio Buone pratiche per le energie rinnovabili” organizzato da Legambiente.