Tratto da e Photo Credit Tendessenza.

Una tecnica antica di oltre 300 anni, quando non esistevano ancora prodotti chimici per la conservazione e di mantenimento del legno dagli agenti esterni sia atmosferici che naturali.

Maestri giapponesi scoprirono un modo tutto naturale, ecologico e apparentemente complesso, ma, in fondo, semplice, per rendere un pezzo di legno stabile, duraturo, idrofobo e perfino ignifugo.

È lo Shou Sugi Ban, che letteralmente si traduce in “bruciare le tavole di cedro”, ma vediamo ora nel dettaglio di cosa si tratta e perché ci sembra una nuovissima tecnica, che, invece, risale all’epoca del ‘700.

Questa procedura consiste nel carbonizzare la parte superficiale del legno per chiudere, con l’utilizzo del vapore e del calore, i pori e rendere così la tavola impermeabile all’acqua, e, di conseguenza, resistente anche alle muffe e ai funghi. Ma non solo: diventa ignifugo, essendo meno infiammabile del legno non carbonizzato, e, ovviamente per un determinato periodo di tempo, addirittura più stabile e duraturo. Si parla, infatti, di una resistenza senza trattamenti di ben oltre i 50 anni e, se, ogni 10 o 15 anni, periodicamente, si dovesse fare un trattamento a base di olio, tranquillamente si arriverebbe ad una durata di oltre 100 anni. La cosa sorprendente è che non c’è l’utilizzo di alcun prodotto chimico, ma solo degli elementi che la natura ci ha dato.

Tuttavia, l’utilizzo di questa tecnica è andata in disuso nei primi anni del ‘900, con l’introduzione delle materie plastiche ed l’utilizzo dei rivestimenti a base di cemento. Anche la scarsa quantità di tavolame di cedro presente sull’isola nipponica ha influito negativamente.

Fortunatamente, nel nuovo millennio molti architetti occidentali sono rimasti affascinati da questa tecnica e hanno riportato alla luce il trattamento.

Oggi non vengono usate solo tavole di cedro, ma, in base alla zona d’utilizzo, quasi tutti i tipi di legni locali.

Ovviamente, l’utilizzo di tavole carbonizzate non si è fermato al solo rivestimento esterno di edifici, ma ha trovato spazio anche nelle decorazioni per interni o, più semplicemente, come finitura “alternativa” in oggetti d’arredo e di design.

In questa breve infografica viene spiegato la procedura per far diventare “eterno” il legno.